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Sono cattivissima... e pure un po' bacchettona

Io sono cattivissima. Per darvi l'idea di quanto sia cattiva sappiate che un collega ha messo come mia suoneria personale sul suo iphone un cane che abbaia. Cioè io telefono e un cane abbaia. Per dare l'idea.

Oggi entro in uno dei nostri ristoranti e trovo lo stagista stravaccato sui divanetti in sala colazioni. Lui forse non lo hanno avvisato che sono cattivissima, oppure non gliene frega niente. Dopo un breve scambio decido che è buona la seconda che ho detto.
Io: "Scusa, cosa stai facendo?"
Stagista (non si scompone di una virgola e continua a stare stravaccato): "Ho appena finito di passare il mocio"
Io: "E ti sembra normale che io trovi un cameriere in una sala ristorante stravaccato sul divanetto?"
Stagista: "Non c'è più niente da fare"
Io: "Davvero?" Mi rivolgo alla mia collega "Davvero non c'è niente da fare?"
Lei, che insieme all'altro collega continua a riassettare la sala: "C'è sempre qualcosa da fare"

Io sono molto arrabbiata per la strafottenza di questo ragazzo, e poi ho un problema da sempre: quando mi arrabbio mi trema la voce, e questa cosa mi fa arrabbiare ancora di più, quindi sono al culmine della rabbia e lo prenderei a ceffoni.

Io: "Ascoltami bene: se sei qui per imparare un mestiere siamo disposti ad insegnartelo, ma se pensi che mi serva manodopera gratis e abbia bisogno di te ti stai sbagliando di grosso. Il tuo stage finisce qui. Cambiati e vai a casa."

Poi telefono a scuola: questo ragazzo non va, e che cosa ha fatto, e gli racconto cosa ha fatto, mi dia solo un po' di tempo che devo parlare con il tutor, sì, ma non so se ha capito io domani non lo voglio rivedere in ristorante.
E le spiego: che va bene insegnare un lavoro a questi ragazzi, ma se dobbiamo spiegargli come stare al mondo questo non è più compito nostro. Tra parentesi sto dicendo: è compito vostro, della scuola, questo.

Perchè racconto questo episodio in Storie da ristorante? Perchè l'altro giorno sono stata ad un workshop tenuto da alcuni chef con la collaborazione di una scuola alberghiera.
Il professore a un certo punto lamentava la progressiva riduzione delle ore di pratica a disposizione: "Quando ero studente io le ore di pratica erano 18, siamo arrivati a 14 e pare che dal prossimo anno con i tagli se ne debbano fare 8. Cosa gli insegniamo ai ragazzi in 8 ore?"

Intanto mi guardavo intorno e vedevo questi allievi: ragazze di sala con minigonne alla Belen, ragazzi di sala con sneakers bianche e nere, cuochi con maniche rimboccate ad altezza d'ascella. E vorrei suggerire al professore che magari si potrebbero affrontare le basi.
Le ragazze riavviano i capelli con le mani, poi distribuiscono finger food (avete presente quelle minuscole ciotoline che si usano ora, no?) prendendone 2 per mano, senza il vassoio.

Ecco, professore, se riusciste almeno a sfiorare con questi ragazzi il difficile argomento "l'uso del vassoio", o "Come ci si presenta in una sala ristorante", io potrei anche pensare che quelle (poche, pochissime) 8 ore il prossimo anno non saranno una completa perdita di tempo.

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